GAVOTTA e SARABANDA

GAVOTTA e SARABANDA
Spettacolo di musica e danza consigliato dai 3 ai 100 anni

Gavotta e Sarabanda vivono nel loro personale mondo immaginifico. Gavotta, esplora voracemente ogni pertugio del suo mondo SONORO. Sarabanda, volteggia e piroetta nello spazioso mondo DANZANTE.
Un giorno, ad una bizzarra festa, si incontrano ed oltre ogni possibile timidezza, scoprono di appartenere entrambe a due universi paralleli dove le parole hanno davvero poca importanza.
Incuriosite e desiderose di conoscersi iniziano un dialogo esilarante usando ciò che secondo loro, può meglio farle incontrare: suoni e gesti, o meglio, movimenti e melodie… ah, no! Gesti sonori e movimenti melodiosi.

Nasce un’amicizia che le farà trasformare: Gavotta diventa un po’ Sarabanda e Sarabanda un pò Gavotta, si perdono le differenze, sfumano i confini tra loro. Felici, finiranno per creare un luogo dove immaginare, creare e giocare insieme: il mondo di SUONGESTO, un mondo di miscugli, sovrapposizioni, imitazioni, desideri e realizzazioni, libertà espressive, confini sbiaditi, linee punti e ritmi accesi, salite e discese, ponti mirabolanti tra il sopra ed il sotto e quante scoperte avranno voglia di raccontare Gavotta e Sarabanda.

Ma ve lo abbiamo detto che non esistono parole in Suongesto? Ecco! Ora lo sapete! In un momento storico in cui l’utilizzo di ogni oggetto è “rigidamente codificato” ed in cui, il suo stesso tempo risponde sempre più alla condotta dell’usa e getta, abbiamo iniziato a riflettere su come ri-attivare questa esistenza cosi corta e su come scardinare il bisogno di ridurne l’utilizzo ad un solo compito.
Da qui nasce la curiosità sull’utilizzo non-convenzionale dell’oggetto strettamente congiunta ad un’espressività non convenzionale.

Questo punto di partenza è fondamentale sia per l’approccio verso il processo creativo, sia verso i materiali che possono essere utilizzati relativamente all’esplorazione sonoro-musicale ed espressivo-corporea La libertà espressiva si concede un tempo senza tempo e soprattutto mantiene un ascolto ed una curiosità reattiva, indipendentemente dall’oggetto che si sta esplorando in quel momento.
Il linguaggio del corpo è saldamente connesso a quello sonoro\musicale in un’alternanza di continui equilibri e disequilibri che non smettono di produrre un intreccio, più o meno esplicito, di GESTISONORI