STORIE METICCE

di e con Alessandro Mascia

collaborazione drammaturgica di Mario Madeddu

scene di Marilena Pittiu      

video artits Giaime Ziccardi

luci e fonica Andrea Mascia

costumi Francisca Piludu

direzione tecnica Giovanni Schirru

produzione Cada Die Teatro

 

 

Un ringraziamento speciale a: Renata, Onalia, Pacha, Gigi, Zelinda, Francesca…



STORIE METICCE è un progetto teatrale di storie raccolte e vissute, ma anche un viaggio dentro sé stessi, per riappacificarsi con il proprio passato, con l’aiuto delle persone incontrate e delle loro vite, racconti e sogni. Lo spettacolo ha tratto iniziale ispirazione nella rilettura del libro di Francesca Caminoli “Perché non mi dai un bacio?”, incentrato sulla storia di Zelinda Roccia e dell’Associazione Los Quinchos. Un primo passo molto personale e taumaturgico, per confrontarsi e condividere ciò che non siamo riusciti a fare, trovare la forza di non arrendersi e continuare a credere che “delle volte basta poco, una parola, un piccolo gesto, un semplice sogno, un casuale incontro, gli occhi di una bambina…”, che non siamo soli e che ci dobbiamo perdonare nella condivisione. Il mio pensiero, in particolare, andava costantemente ai bambini incontrati in Grecia nel Campo Profughi di Kara Tepe’, nel 2016. Le immagini di quei bambini, dei loro sguardi, mi hanno ricordato altri bambini e bambine della mia vita, in un rimbalzo di emozioni amplificate nella loro connessione apparentemente casuale, riaprendo ‘storie’ dolorose che avevo sepolto.  Da qui il desiderio, o forse più onestamente la necessità, di mischiare ‘storie meticce’ di varie parti del mondo, con l’obiettivo, però, di raccontare noi adulti, di me, di ciò che “abbiamo fatto” e ciò che “non abbiamo fatto”, verso i bambini di ieri e di quelli di oggi.Un progetto rivolto a noi adulti, sperando di essere capace di trasformarlo in uno scambio. Alle fine dello spettacolo, all’uscita, verrà indicata una e mail per chi avrà piacere di condividere un pensiero o una piccola storia, a cui mi impegno, sin d’ora, di rispondere.  senza altro fine che…la condivisione.

 

Alessandro Mascia