L’Avvelenatrice

5 agosto 2023, ore 21:30 – Festival dei Tacchi – Jerzu, Cantina Antichi Poderi

di Éric-Emmanuel Schmitt
ideazione e interpretazione Maria Paiato
luci Cesare Agoni
collane di scena Miranda Greggio
produzione Centro Teatrale Bresciano


Donna diabolica, ormai settantenne, Marie Maurestier gode della fama di assassina per aver avvelenato, nel corso della sua vita, tre mariti benestanti. Di fronte a questa lady nera la giustizia si è dovuta arrendere e la donna vive la sua vita tranquillamente nella piccola comunità di Saint Sorlin en Bugey, ostentando spavalderia. Sarà l’arrivo del giovane Gabriel, il nuovo parroco, a risvegliare la potente energia vivificatrice di Marie che, decisa a possederlo, costruisce un’arditissima trappola, stringendo d’assedio l’incauto prete con la lentezza, la pazienza e la concentrazione di un velenosissimo ragno.


Maria Paiato, Biografia

Nasce a Stienta nel 1961, in provincia di Rovigo, è considerata una delle più sensibili e raffinate interpreti italiane. Studia a Ferrara e all’età di 23 anni si diploma all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico. Paiato ha sicuramente una vocazione per il teatro, prima che per il cinema, e vale la pena di citare alcuni grandi nomi che l’hanno diretta in importanti spettacoli che hanno contribuito a renderla celebre. Fra questi Luca Ronconi, Mauro Bolognini, Giancarlo Sepe, Maurizio Scaparro, Antonio Calende, Nanni Loy, Roberto Guicciardini, Giampiero Cicciò, Valerio Binasco. Le pièces nelle quali si è calata solo dal titolo dicono tanto: Sogno di Una Notte di Mezza Estate di Shakespeare, Le Troiane di Euripide, Un Cuore Semplice ispirato al romanzo di Gustave Flaubert, L’Intervista di Natalia Ginzburg e altre. Inoltre nel 2005 la Paiato è regista di Non Ho Imparato Nulla, tratto da Scottature di Dolores Prato.